Curry: il grande amico della salute

“Destati o vento del nord e tu, vento del sud, giungi a me; soffiate sul mio giardino e fate fiorire le spezie” dal libro dei Cantico dei Cantici, Antico Testamento  Il Curry è un “Masala” cioè una miscela di spezie pestate nel mortaio, di origine indiana. La formulazione classica del Curry comprende Pepe Nero, Cumino, […]

“Destati o vento del nord e tu, vento del sud, giungi a me; soffiate sul mio giardino e fate fiorire le spezie”

dal libro dei Cantico dei Cantici, Antico Testamento
 Il Curry è un “Masala” cioè una miscela di spezie pestate nel mortaio, di origine indiana. La formulazione classica del Curry comprende Pepe Nero, Cumino, Coriandolo, Cannella, ma anche Chiodi di Garofano, Zenzero, Noce Moscata, Fieno Greco, Peperoncino ed infine la Curcuma, in grado di emergere su tutta la miscela dando ad essa una prevalente  intensa colorazione giallo ocra.

La parola Curry è europea, deriva dal nome Tamil “Cari“, che significa salsa o zuppa. Gli inglesi, giunti in India, acquisirono questo termine nella loro lingua, indicando la mistura di spezie piuttosto che il piatto cucinato: così è nato il Curry. Esistono decine di Masala differenti: nelle cucine dei ricchi signori indiani esistevano esperti in miscele di spezie che selezionavano e preparavano per i loro padroni, tanto che ogni famiglia ha una propria versione tramandata di generazione in generazione.

La versione classica è piccante, mentre quella più addolcita prende il nome di Garam Masala. Il Curry standard, diffuso in Europa è una versione addomesticata al gusto occidentale e quindi ingentilita.

Precise indicazioni scientifiche effettuate sulla Curcuma e quindi anche sul Curry, fanno emergere l’importanza di questa spezia nell’uso alimentare. Nel 2009, il Congresso Annuale dell’American Institute of Cancer Research (in pratica il Bethesda), ha dedicato un’intera sessione del convegno all’uso antitumorale delle spezie, valorizzando in modo specifico l’azione dei Curcuminoidi presenti appunto nella Curcuma e quindi nel Curry, come principio naturale utile per molte forme tumorali e attivo sul metabolismo.

Già allora, grazie agli studi di Bharat Aggarwal (responsabile degli studi farmacologici antitumorali della Texas University a Houston), si era definita la forte azione antitumorale della Curcuma  e anche del Curry, in forme altrimenti non trattabili con la chemioterapia, come il cancro del pancreas.

Oggi anche il Regno Unito sta sviluppando questo tipo di ricerca e la Curcumina sta trovando, come riferito dall’articolo della BBC, un possibile impiego nel trattamento delle forme metastatiche del cancro intestinale. In genere, quando questo tipo di cancro si diffonde, è necessario l’uso di almeno tre differenti cure chemioterapiche e nonostante questo, un’alta percentuale di soggetti non risponde al trattamento. Grazie alla curcuma invece, la sensibilità al farmaco aumenta ed è possibile usare farmaci a dosaggio minore con effetti finalmente verificabili ed utili. La Curcuma è uno dei più importanti strumenti “di segnale” che ci siano. Induce risposte sul metabolismo, sulla resistenza insulinica e sulla modulazione dell’infiammazione.

Non si tratta della scoperta di un nuovo farmaco antitumorale, si tratta invece dell’evidente efficacia di una forma di terapia tradizionale ed antica, anche poco costosa, la cui importanza ha vissuto lunghi anni di rimozione dalla sfera dell’ufficialità. Si aprono nuove speranze per la terapia e la prevenzione del cancro, ma soprattutto dell’equilibrio di cui necessita qualsiasi essere vivente e che va interpretato su una scala diversa da quella del “farmaco sintomatico”.

Per avere maggiori informazioni e conoscere le proprietà della Curcuma fate riferimento all’articolo “Curcuma: spezie delle meraviglie”.

 

Come fare il Curry?

Procuratevi dei Semi di Coriandolo (2 cucchiai abbondanti), Semi di Cumino (1 cucchiaio), Semi di Finocchio (1 cucchiaio), Semi di Senape (1 cucchiaio), Grani di Pepe Nero (mezzo cucchiaio), Chiodi di Garofano (n°2-3). Versarli in una padella, senza aggiunta di nient’altro e tostare a fuoco medio per circa 7-8 minuti, mentre vengono rimescolati continuamente con un cucchiaio di legno. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare per 5 minuti. Questo è un momento intensissimo, come l’aroma che sprigionerà la miscela appena tostata e che avrà inebriato tutta la cucina!

In un macinino da caffè macinate tutti i semi tostati; in alternativa si può utilizzare un mortaio. Raccogliere la polvere ottenuta in una ciotola e aggiungere Curcuma in polvere (1 cucchiaio), Zenzero in polvere (1 cucchiaio) e Peperoncino in polvere (mezzo cucchiaio). Mescolate, mettere in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e conservate in un luogo fresco e asciutto per un paio di mesi, o ancora meglio in freezer.

Il Curry, come tutte le spezie, va aggiunto ai piatti a fine cottura, mai all’inizio per poter mantenere le sue proprietà nutrizionali.

 

 

 

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